domenica 9 giugno 2013

Tutto quello che c’è da sapere sulla polizza assicurativa a consumo

Tutto quello che c’è da sapere sulla polizza assicurativa a consumo

Sempre più spesso sentiamo parlare di polizza assicurativa a consumo e di pay per use. In cosa consiste questa tipologia di contratto? Ma soprattutto, quali sono i suoi vantaggi? In sostanza, questo genere di assicurazione auto ha fatto il suo debutto sul mercato italiano più o meno attorno al 2000. Con la sottoscrizione di questa polizza assicurativa a consumo, il veicolo del contraente viene equipaggiato con un dispositivo satellitare che ha la funzione di monitorare gli spostamenti e di comunicare la posizione alla centrale operativa.

In termini di pagamento, è prevista una quota di premio fissa più una variabile: se la prima assicura il contraente per l’intera durata della polizza, la seconda, invece, viene calcolata in base al chilometraggio (in alternativa a giorni). Chi è che può scegliere le assicurazioni auto pay per use? Come avrete intuito, chi non guida tutti i giorni. Per fare un esempio più concreto, se percorrete meno di 10.000 km annui, ecco la polizza che fa al caso vostro. Per il resto, c’è da dire che il modello pay per use segue sempre le norme bonsu/malus.

Qualora l’automobilista segnali un’emergenza dall’abitacolo del veicolo, la centrale operativa, conoscendone la posizione, invierà sul posto un mezzo di soccorso. In particolare, nei casi di incidente, il sensore di crash avvisa la centrale operativa che ha il compito di inviare immediatamente i soccorsi sul posto, mentre nei casi di avaria del motore o di altri guasti al veicolo, è previsto l’invio sul posto del soccorso stradale. La logica di funzionamento della polizza assicurativa a consumo è quindi di tipo pay per use: la tariffa varia in base al numero di chilometri percorsi.

Coloro che decidono di sottoscrivere una polizza assicurativa a consumo risparmiano mediamente il 40%. Insomma, il modello pay per use è l’ideale per chi guida sporadicamente. Occhio solo a non sforare in termini di numero di chilometri (o in alternativa, di giorni), poiché in caso contrario il risparmio viene meno.
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