mercoledì 27 marzo 2013

Assicurazioni auto: colpo di frusta e danno biologico di lieve entità. Le ultime novità

Assicurazioni auto: colpo di frusta e danno biologico di lieve entità. Le ultime novità

Le assicurazioni non coprono più colpo di frusta e lievi danni..qui tutte le info

Nell’ultimo periodo tanti sono stati i cambiamenti relativi alle norme che consentono i risarcimenti per il danno biologico di lieve entità riportato nel corso di un incidente auto. Nello specifico, ci riferiamo a quei danni, i cui postumi permanenti appartengono alla categoria di invalidità permanente fino al 9%.

A porre in essere queste importanti modifiche sulle norme sulla risarcibilità dei danni di lieve entità ci ha pensato il decreto liberalizzazioni che ha limitato i risarcimenti per “colpi di frusta”, purtroppo spesso inesistenti o difficili da dimostrare. In Italia vi sono ben 600.000 casi di colpo di frusta dopo sinistro automobilistico e sulla base del Decreto, le compagnie assicurative, spesso vittime di truffe, potranno fare affidamento su tutta una serie di strumenti diagnostici all’avanguardia, fra cui Tac e Risonanza magnetica, con l’obiettivo di verificare la fondatezza e di conseguenza il grado del danno subito. Inutile precisare che qualora risulti impossibile riscontrare il danno da colpo di frusta, non sarà più possibile fare richiesta di risarcimento.

C’è però da dire che la situazione relativa alla risarcibilità del danno temporaneo è ben diversa, visto che è competenza del medico legale accertare i giorni di inabilità (tramite apposita strumentazione o tramite osservazione). Per il danno biologico di lieve entità, va ricordato che il Ministero dello sviluppo economico ha emanato il provvedimento con cui è stato ufficialmente comunicato l’aumento dei 2 importi alla base del calcolo del danno biologico dovuto a lesione, la cui percentuale di invalidità non deve però oltrepassare i 9 punti percentuali. Il D.M. del 15 giugno 2012 ha così stabilito sia l’importo giornaliero per inabilità temporanea che il primo punto per l’invalidità permanente.

Come? Semplicemente applicando sulla base indice Istat per le famiglie di operai e di impiegati un aumento pari al 3,2% (a livello di somma quotidiana di inabilità temporanea, l’aumento è di 45,71 €), mentre il primo punto di invalidità permanente è stato portata a 783,33 €. Per avere maggiori informazioni inerenti ai nuovi importati stabiliti dal Ministero, vi rimandiamo al seguente link, dove potrete consultare la tabella ufficiale aggiornata al D.M del 15 giugno 2012.
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