lunedì 25 febbraio 2013

Truffe Assicurazioni: Operazione Poncio, chiuse le indagini

Truffe Assicurazioni: Operazione Poncio, chiuse le indagini

Dei recenti casi di frode assicurazioni, uno dei casi a cui i mass media hanno dato maggiore spazio è l’Operazione Poncio, giunta di recente a conclusione di un’indagine della Procura di Brindisi su presunte frodi sulle assicurazioni: nel dettaglio, le compagnie assicurative venivano truffate mediante simulazione di falsi incidenti e di gonfiamenti dei referti in occasione di lievi sinistri. L’obiettivo dei truffatori era quello di ricevere risarcimenti più cospicui da parte delle compagnie assicurative.

Ciò che sostengono i p Milto De Nozza e Nicolangelo Ghizzardi, è che gli incidenti “erano scritti a tavolino” con tanto di prove rappresentate da referti medici fasulli, fatture false e tutta una serie di intercettazioni telefoniche. L’indagine ebbe inizio nel 2008, a seguito di una denuncia di Allianz Assicurazioni che faceva presente come gran parte dei sinistri, in cui venivano richiesti risarcimenti, presentavano alcune stranezze: nessun intervento sul posto da parte delle forze dell’ordine, difficoltà nel riscontro dei “colpi di frusta”, firma sul referto a nome dell’ortopedico fasanese Franco Zizzi e pratiche legali seguite dagli avvocati Belillo e Scuteri. Insomma, delle anomalie in comune. Le indagini concluse dai pm riguardano al momento 221 persone, 15 delle quali furono arrestate (8 ai domiciliari e 7 in carcere).

Gli indagati inizialmente erano 225: uno è però deceduto con l’inizio delle indagini e per altri tre il caso è stato archiviato. Nell’operazione Poncio riferita alle truffe assicurazioni, tocca ora agli indagati procedere alle controdeduzioni del caso. Dopodiché, dovranno decidere i pm con l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

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